Consigli ultra-pratici per trasformare le piccole abitudini quotidiane in gesti d'amore per la nostra salute, gli animali, le piante, il pianeta.

E... state ecologici!
La sostenibilità non va in vacanza! Consigli di stile da mettere in valigia per ferie senza (troppi) sensi di colpa!
“Voilà l’été”, cantavano le Negresses
Vertes! Una musica allegra che ricorda la gioia della bella stagione,
anche se negli ultimi anni diventa sempre più una segregazione in
casa davanti al ventilatore o negli uffici o negozi con l’aria
condizionata. Ma possiamo fare molto
per invertire la tendenza. Per esempio
non supportare politiche e aziende che continuano a promuovere i
combustibili fossili, usando meno l’auto e optando per mezzi
pubblici, bicicletta o piedi, facendo scelte oculate nei nostri
acquisti (per esempio, con i consigli di questo sito :)), facendo
pressione sui governi, i comuni e le regioni perché perseguano
progetti più lungimiranti per la salute di tutti.
Per molti di
noi l’estate è comunque il periodo più bello dell’anno. Si
organizzano vacanze al mare o in montagna in cerca di pace e
frescura, weekend fuori porta per respirare un po’ di aria pulita,
pranzi e feste in giardino con gli amici, pomeriggi al fiume, al
lago, al mare, per staccare dalla routine e
trovare un po’ di refrigerio.
Quindi non
poteva mancare un post con una serie di consigli ‘al massimo della
sostenibilità’, come da obiettivo di questo sito, ma a conti fatti
non poi così difficili da attuare per chiunque, su come passare
indenni la stagione calda, facendola passare quasi indenne anche
all’ambiente che ci circonda, ci nutre e ci dà la vita.
Ecco dunque i nostri consigli.
1. Il costume da bagno più trendy è in tessuto naturale o rigenerato
![[Foto d'archivio]](data/files/img-5727757.jpg)
Naturalmente, il costume da bagno più sostenibile è quello che avete già nell'armadio. In realtà, se non avete cambiato taglia e se li avete trattati bene, i costumi durano parecchi anni. Quindi se non avete necessità di cambiarlo, non fatelo. Farete un favore all'ambiente e anche al vostro portafogli.
Se invece vi serve proprio, avete ampia scelta: sono tantissimi, ormai, i marchi di moda donna,
uomo e bambino che propongono costumi da bagno in tessuti
ecosostenibili.
Come già spiegato nell’articolo ‘Come
la moda deve rifarsi il look’ meglio
sarebbe optare per tessuti naturali E riciclati.
Tuttavia, per
reperibilità o gusto personale, si può
ancora accettare anche il tessuto
sintetico tradizionale, purché sia riciclato. Per esempio, molto
usato è l'Econyl®, ovvero
nylon al 100% riciclato e riciclabile, generalmente da rifiuti
plastici o reti da pesca ripescati dagli oceani.
Ecco alcune
idee di costumi, molti
a km0 disegnati e prodotti in Italia,
da giovani fashion designer attenti ai dettagli, innovativi ed
inclusivi.
- Isole&Vulcani
- ha scelto di escludere le fibre sintetiche dal ciclo di produzione,
utilizzando esclusivamente fibra
di cotone organico certificata G.O.T.S.
(Global Organic Textile Standard). A
differenza del sintetico, le fibre naturali non
rilasciano particelle microplastiche
durante il bagno o il lavaggio, proteggendo l’ecosistema
marino. La fibra scelta
proviene da lotti certificati, garantendo il risparmio idrico
rispetto ai metodi convenzionali e l’assenza di pesticidi tossici
lungo tutta la filiera della coltivazione.
- Seay
- si distingue per materiali certificati
riciclati e/o organici,
packaging compostabile ed
organico certificato TUV
Austria, nonché l’adozione di un modello circolare ingegnerizzato per estendere il ciclo di
vita degli indumenti usati, anche di altre marche.
- Kinda
3D swimwear – adoro il loro motto ‘quando
una cosa è giusta, non ci sono scuse’.
Fatti in Italia, in Econyl®,
con salari, orari di lavoro e diritti adeguati. Percorrendo solo i
chilometri necessari. Con packaging in fibra vegetale o cartone
interamente riciclati e riciclabili.
- Chiara
De Concilio – materiali a basso impatto ambientale (Econyl®,
cotone riciclato, cotone biologico, poliestere riciclato o materiali
in bio pelle da scarti vegetali), nessun derivato di origine animale,
il brand è infatti classificato VVV+, il migliore livello del rating
etico Animal Free Fashion
ideato dalla LAV. Packaging in carta riciclata FSC, catena di
fornitura trasparente e l’1% sulle vendite va a Healthy Seas per
progetti di pulizia dei mari.
“Ho scelto di unire le parole
‘Fashion’ e ‘Sostenibilità’.” dichiara la Fashion Designer
“Una rivoluzione necessaria!”
Tra gli altri marchi che ci hanno colpito, segnaliamo: Festa
Foresta; UND
swimwear; Casagin;
Kampos;
Repainted;
Viel
Collection.
2. L’asciugamano e il telo mare sono in tessuto 100% naturale

Qui non ci sono liste, in fin dei conti
basta verificare che il vostro telo mare sia al 100% in tessuto
naturale (cotone o lino), possibilmente anche riciclato.
Questo per evitare che nei lavaggi e in
spiaggia rilascino particelle di microplastiche che finiscono nel
ciclo dell’acqua, poi agli organismi marini e infine anche nei nostri corpi.
Purtroppo abbiamo notato una triste moda
dilagante, negli ultimi anni, che propone asciugamani in microfibra, per un presunto maggior potere assorbente: una moda
deleteria per l’ambiente, la nostra salute e la nostra pelle. Così come altrettanto deleteri sono i tessuti misto cotone e poliestere. Non solo per la parte in poliestere che è originata dal petrolio e rilascia microplastiche nei lavaggi, ma anche perché i tessuti misti non sono riciclabili.
Diamo solo
due idee.
- Rifò
- il telo mare dell’azienda toscana è al 100% riciclato da scarti
tessili industriali e certificato GRS (Global Recycled Standard). Di
questa bellissima azienda abbiamo già parlato nell’articolo ‘Come
la moda deve rifarsi il look’. Sono
talmente onesti e corretti che chiamano la loro modalità di
produzione ‘a km30’! Non c’è da
dire altro.
- Per
ridurre l’ingombro in valigia, e per una più rapida asciugatura,
suggeriamo di cercare teli di puro lino (ev. cotone) non spugna, ovvero in tessuto liscio o a nido d’ape. Se ne trovano a centinaia,
bellissimi,
con una semplice ricerca sul web. Per
esempio su Etsy (v. foto).
3.Gli occhiali da sole sono unici, naturali e senza sprechi

Non
ci sono più scuse per acquistare occhiali da sole plasticosi,
pacchiani e quasi usa-e-getta. Brand di creativi giovani o all’avanguardia
fanno ormai a gara per proporre occhiali di stile, scegliendo di non
utilizzare più plastica vergine nei materiali e privilegiare la
durabilità della fattura.
Montature in legno o bambù certificati o riciclati,
sughero, metallo o alluminio riciclati, materiali bio-based o
plant-based, acetato biodegradabile, plastica riciclata pre- o
post-consumo (a volte in collaborazione con associazioni di pulizia
degli oceani, riutilizzando la plastica ripescata), addirittura in
legno di skateboard riciclato! Spesso fatti a mano e con materiali
non standardizzati, i nuovi occhiali sono originali e unici!
Qualcuno ha introdotto anche lenti protettive
in Bio-Nylon.
Quasi tutti, poi, estendono l’attenzione per l’ambiente utilizzando custodie in sughero o cotone riciclato e packaging
in cartone riciclato, tutto rigorosamente senza plastica e animal-friendly.
Aziende innovatrici e meritevoli, che riducono
la loro impronta di carbonio con processi di produzione migliorati e
compensano la loro impronta residua con piantagioni di alberi o devolvono una
parte dei loro profitti per ripulire gli oceani o ancora promuovono campagne che
forniscono cure oculistiche a comunità svantaggiate in
tutto il mondo.
Ne citiamo solo alcuni, che ci sono piaciuti
particolarmente, per vari dettagli.
- House
of Dagmar – la sua linea di occhiali da sole made in Italy è
prodotta con risorse rinnovabili o riciclate, come legno e polpa di
cotone trattate per creare un acetato biodegradabile, e acciaio
svedese riciclato. Il brand ha
introdotto inoltre lenti UV in Bio-Nylon,
realizzate con una resina ecologica derivata dall'olio di ricino.
- Okulars®
- fondata nel 2016 da due giovani italiani che volevano portare sul
mercato occhiali con attenzione all’ambiente, Okulars produce linee
con montature in legno, sughero naturale e plastica riciclata.
- Sea2See
- marchio di occhiali “seastainable” realizzato in
Italia con plastica riciclata di origine marina, raccolta grazie ai
pescatori che collaborano con la Fondazione Sea2See. La vendita di
ogni montatura sostiene le comunità di pescatori impegnate nella
raccolta della plastica marina, fornendo loro così una nuova fonte
di reddito.
- Waterhaul
– fondata da un biologo marino e surfista, l’azienda produce
occhiali da mare con reti da pesca riciclate. Traceable Marine
Plastic™ (ovvero plastica marina tracciabile) recuperata e
riciclata dalle coste del Regno Unito.
- Peep
Eyewear – azienda britannica che rigenera occhiali da sole
vintage, evitando così sia di farli finire in discarica che di
consumare nuovi materiali, ancorché sostenibili, per produrne dei
nuovi. Facciamo nostra la loro frase, che consigliamo di tenere
sempre a mente prima di comprare OGNI cosa: “Nella maggior parte
dei casi, gli occhiali più sostenibili
sono quelli che già possiedi”.
Altri degni di nota: Ozeano,
Proof Eyewear,
Blue Planet
Eyewear, SOLO
Eyewear, ECO
Eyewear.
4. La custodia per occhiali è in sughero o in tessuto naturale riciclato

Ormai la offrono molti brand produttori di occhiali, insieme ad altre custodie in materiali riciclati, ma è necessario citarla per ricordarsi che, se non ne avete una e vi serve per proteggere i vostri occhiali, la potete acquistare anche separatamente. Per esempio da Okulars®.
5. Le flip flop sono in sughero, in gomma naturale o riciclata

Se pensate che le scarpe in sughero siano una
cosa da Hippies anni 70 un po’ selvagge e scomode, dovrete
ricredervi! Sono così confortevoli da non ricordarsi di averle ai
piedi. Sono inoltre impermeabili, naturalmente antibatteriche ed
incredibilmente durevoli.
Anche qui ve
ne sono diverse in commercio. A volte colorate, altre al
naturale. Molte con una suola di gomma, naturale o riciclata, per esempio da pneumatici usati.
- Original
Cork Shop – sono al 100% in sughero, durevoli, impermeabili e
sostenibili! Noi abbiamo scelto queste e non abbiamo sentito mai il bisogno
di avere una suola di gomma. Però qualcun altro potrebbe avere
esigenze che noi non conosciamo.
- Bio
Sughero – infradito in sughero con suola in gomma naturale
vulcanizzata, per chi ha esigenze particolari. Sono proposte in vari
colori dei lacci.
Trovate
anche diverse opzioni in altri tessuti naturali, come
- le
ciabatte in canapa e caucciù di Salento
Hemp Shoes, una realtà pugliese che trovate su Facebook (che io
non ho quindi spero che il link funzioni) oppure
- quelle del
brand spagnolo Vesica
Piscis, in cotone riciclato lavato, lattice naturale e sughero
riciclato da tappi di bottiglia. Fatte a mano su ordinazione, per
evitare gli sprechi.
Per chi
invece preferisce il classico, le flip-flop Ecoalf
vegan in gomma riciclata e alghe, prodotte in Asia da lavoro equo.
Azienda certificata B-corp. Le trovate anche su Veganshoes.
6. Creme da sole minerali a zero rifiuti che rispettano il mare

I raggi ultravioletti sono molto dannosi per la
nostra salute e una buona protezione solare aiuta a prevenire
scottature, invecchiamento cutaneo e tumori della pelle come il melanoma. Tuttavia,
alcuni
filtri UV chimici come l’ossibenzone,
l’octinossato
e l’octocrilene,
oltre a danneggiare l’ambiente, possono avere potenziali effetti
indesiderati anche per l’essere umano.
Numerosi
studi hanno inoltre dimostrato che la maggior parte delle creme solari
finiscono in grandi quantità nell’ambiente danneggiando gravemente
gli ecosistemi marini. Questo avviene in molti modi: mentre siamo in
acqua (il
25% del prodotto finisce in mare entro 20 minuti dopo che ci siamo
immersi), ma anche per dispersione volatile quando usiamo le
protezioni spray, soprattutto se c'è vento, e persino quando laviamo i teli mare su cui si
depositano i residui di creme.
Si
ritiene che la
quantità di crema solare che entra nelle aree delle barriere
coralline ogni anno sia compresa tra 6'000 e 14'000 tonnellate.
I danni per la vita marina sono
talmente gravi che diversi paesi (Palau, Hawaii, Key
West, le Isole Vergini degli Stati Uniti e le riserve naturali in
Messico) hanno vietato l’uso di queste
sostanze.
Le
barriere coralline,
già minacciate dal cambiamento climatico e dall'inquinamento, sono
particolarmente vulnerabili a questi composti.
L'ossibenzone, ad esempio, può danneggiare il DNA
dei coralli e causare deformità
nei loro stadi larvali, impedendo loro di svilupparsi correttamente e
contribuendo al fenomeno di sbiancamento.
Composti
come il benzofenone-3,
interferiscono con il sistema
endocrino di coralli, pesci e molluschi,
compromettendone la crescita e la riproduzione, provocando
disturbi ormonali come il cambio di sesso di alcuni pesci che può
causarne l’estinzione.
Sbiancamento dei coralli,
alterazioni del DNA e disturbi riproduttivi, morte di organismi
marini e blocco della fotosintesi a causa della pellicola che creano
sulla superficie dell’acqua che impedisce il passaggio della luce.
Visto il largo uso che si fa di questi prodotti, il problema è grave
e richiede un’attenzione immediata da parte nostra.
Oltre a danneggiare l’ambiente,
le creme solari, come tutti i cosmetici a formulazione chimica e
poco attenti, possono avere potenziali effetti indesiderati anche per
l’essere umano. “L’ossibenzone, in particolare, nominato 'allergene dell’anno' nel 2014, è stato rilevato anche nel
latte materno e nelle urine, sollevando interrogativi sulla sua
sicurezza a lungo termine. Alcuni
studi ipotizzano effetti sul sistema
endocrino, come alterazioni degli
ormoni tiroidei e
riproduttivi”.
Cosa fare, allora?
- Innanzitutto alcuni
accorgimenti generali: esponetevi al sole gradualmente, nell’arco
della stagione, non prendete il sole nelle ore più calde e usate
indumenti naturali e di colori chiari o con filtri protettivi anti
UV.
- Preferite
i filtri minerali invece di quelli chimici.
I filtri fisici, o minerali, sono composti generalmente da ossido di
zinco e biossido di titanio – ma sceglieteli con la dicitura NO
NANO! Ovvero non composti da
nanoparticelle, in quanto anche queste, proprio perché così piccole, rischiano di interferire con
la vita marina, generare
sostanze tossiche per il fitoplancton marino e danneggiare alcuni
organismi acquatici.
- Considerate
la biodegradabilità anche degli altri ingredienti,
evitando siliconi,
petrolati,
parabeni,
profumi,
PFAS e microplastiche, come abbiamo già consigliato nell’articolo
sui dentifrici o in quello sui cosmetici. I principi sono gli stessi.
-
Scegliete
prodotti in confezioni senza plastica o
ricaricabili, evitando
di riempire le discariche o, peggio, le spiagge, di ulteriore,
inutile plastica. Non sprecateli e smaltiteli/riciclateli adeguatamente una volta arrivati a scadenza. Non usateli oltre la scadenza!
Trovate ottime protezioni solari a filtro minerale non-nano e in confezione senza plastica sul sito multimarca Ecco
Verde. Noi abbiamo scelto la protezione 50 di Beauty
Made Easy in stick di cartone (foto sopra): filtro minerale senza
nanoparticelle, senza profumo e vegan. Si spalma facilmente, non
macchia, non lascia tracce e protegge sia la nostra pelle che
l’ambiente. A ognuno il suo.
7. Deodoranti naturali e a zero rifiuti

Con
la canicola imperante, non si può proprio fare a meno dei
deodoranti. Tuttavia, la nostra necessità non deve giustificare una
strage ecologica, soprattutto perché di alternative eco-sostenibili
e naturali ce ne sono a bizzeffe.
Trovate un’ampia scelta di
deodoranti naturali e delicati sulla pelle, a ridotto danno per
l’ambiente e in confezioni 100% senza plastica sempre su Ecco
Verde. In crema in barattolo di vetro o metallo oppure in stick
in pratiche confezioni in cartone interamente riciclabile alla fine
del prodotto. Noi abbiamo scelto questi di Ben&Anna (in foto).
8. La trousse da viaggio è in lino, canapa o cotone bio

Ammettiamo
che non è stato facile trovare delle trousse o pochette da viaggio
in materiali sostenibili. Il mercato offre ancora poco, ma siamo
riusciti comunque a trovare alcune proposte molto eleganti e sobrie. La pochette
in lino, canapa o cotone è facilmente lavabile in lavatrice, il che
garantisce una perfetta igiene, per un prodotto che entra in contatto
con liquidi e creme soggetti a scadenza, forbici e limette per
unghie, spazzole e spazzolini.
- Linen
Couture – propone una borsa cosmetica fatta a mano da 100% lino
europeo in diversi colori.
- ThingStories
– il negozio su Etsy propone beauty case 100% lino certificato
OEKO-TEX® Standard 100. In
diversi colori, forme e taglie, per ogni necessità. Lino molto
spesso per resistere a un gran numero di lavaggi.
- Blooom
– minimalista la pochette in cotone ‘Less is more’, adatta per
il trucco ma soprattutto per uomini in viaggio, perché piccola e senza fronzoli. Questa pochette si
ispira a un ritiro nella campagna giapponese, dove l’arte del
minimalismo si coltiva da secoli.
- Viadurini
– capiente e in stile retrò questa trousse in lino e cotone,
prodotta in Italia.
- Elisa
Cavaletti – per uno stile più ‘femminile’ le trousse in
lino rifinite con perle e cristalli, creazioni di Daniela Dallavalle
dalla sua Baracca sul Mare a Carpi (MO). Anche in nero.
- Dream
Act – in cotone bio la serie di trousse de toilette e vanity
recensita da questo sito, che si presenta così: “Ne siamo tutti
convinti: bisogna consumare in modo etico, responsabile e
sostenibile. […] Abbiamo deciso di creare Dream Act, una guida che
raccoglie il meglio del consumo responsabile”.
- Stylla
– per i regali aziendali o, perché no, di matrimonio, poiché
acquistabile solo in grandi quantità, c’è poi la pochette da
viaggio in canapa di Stylla.
Ci piacevano molto la trousse e la pochette per
il trucco in canapa di Pure, ma non essendocene della loro linea vegan
(alcuni lacci sono ancora ahimé in pelle), non l’abbiamo inclusa
nella lista. Speriamo in un futuro più animal friendly anche per
questa azienda, che peraltro fa borse in linea Pure Vegan bellissime
ed estremamente durevoli (ps: le trovate su La
Bottega della Canapa).
9. Il kit anti puntura e per i piccoli fastidi della pelle

Abbiamo tutti quell'amico che è un vero parafulmine, per le zanzare. Sai che dove ci
sono loro, gli altri non vengono punti perché loro sono così
appetitosi che le zanzare alla fine vanno in pensione anticipata con
un bel gruzzolo di previdenza.
Per molte persone, l’estate può diventare un
incubo, in questo senso. Ecco quindi che vengono in aiuto le molte
soluzioni naturali anti-puntura e post-puntura. Ci sono infatti
soluzioni naturali molto efficaci, come repellenti in confezioni con
plastica ridotta (per esempio di Farfalla
o di Tea
Natura) e balsami lenitivi in confezione Zero plastica (come Les
Baumes du Hibou e il Balsamo
Biologico Tirolese).
Inoltre, quali che siano i vostri problemi di pelle, trovate soluzioni senza plastica praticamente per tutto. In foto, unguenti officinali di arnica ed iperico di La Saponaria, sempre reperibili su Ecco Verde.
10. Il kit animali domestici in vacanza

Prima
di partire, informatevi con il vostro veterinario sulla meta che
sceglierete e sulle necessarie prevenzioni e accorgimenti da adottare
per i parassiti locali pericolosi per il vostro cane.
Portate sempre con voi un piccolo kit di pronto
soccorso canino, con pinza leva-zecche, bende, garze, termometro,
disinfettante, pinzette… si trovano già predisposti in commercio.
Inoltre, portate sempre una borraccia e una
ciotola di metallo, il suo giocattolo preferito, spazzole e pettini, una
saponetta naturale solida, un asciugamano. Il mio cane ha una valigia
tutta sua (ed è anche in materiale riciclato!).
In aggiunta, portatevi altri piccoli validi
aiuti naturali, per ogni evenienza: fermenti lattici, argento
colloidale, balsami e spray per proteggere e curare le zampine dagli effetti del caldo. Per
esempio della linea Feele,
quasi a zero rifiuti (il tappo spruzzatore è ancora in plastica), che trovate su Ecco Verde, con spray in
bottigliette di vetro e pomate in scatoline di metallo.
11. Idratarsi con acqua pura a zero rifiuti

D’estate
l’idratazione è fondamentale. Non vi fate ingannare dal sapore di
bibite che percepite come rinfrescanti: bevete
acqua! La migliore fonte di
idratazione, perfetta per la vita, ce l’ha regalata Madre Natura.
Le bibite in commercio sono solo un'inutile aggiunta di zuccheri e
additivi di cui abbiamo già pieni i cibi.
In alternativa, se siete a casa, fatevi un
litro di tisana di frutta o di tè e lasciatelo raffreddare.
Zuccheratelo, se proprio non potete farne a meno. Oppure fatevi uno sciroppo fatto in casa
o una limonata con limoni veri e magari qualche ciuffo di menta.
In vacanza, portatevi una borraccia
di metallo, non dipinta (non è soggetta a scolorimenti o
distaccamento della vernice): dura in eterno ed è sempre come nuova, non altera il sapore della bevanda, non
rilascia microplastiche che poi ingerite o finiscono nell’ecosistema. Quella in foto è di Bambaw e c'è da 500ml fino a 1 litro.
Inoltre, potrete riempirla
con l’acqua unica e irripetibile del luogo di
villeggiatura, magari che raccoglierete direttamente alla sorgente o da
una fontana di alta montagna! Fa bene al
corpo e all’anima.
12. Spazzole e pettini in legno anche in formato da viaggio

Sebbene io non abbia mai avuto una spazzola di
plastica in tutta la mia vita, e quindi mi sembra normale e logico
farne a meno, so che ci sono ancora molti che non conoscono
alternative. Val la pena ricordare, pertanto, che trovare spazzole
per capelli e pettini in materiali biodegradabili, come il legno o il
bambù è molto comune, sia online che nei negozi fisici. Ritengo
pertanto che ne abbiate già viste un po’ ovunque, quindi non
metterò link specifici.
La prossima volta che dovrete
acquistare una spazzola, provatene una di buona fattura in legno (ce
ne sono a modico prezzo) e trattatela bene, lavandola regolarmente
con acqua e bicarbonato. Durerà tantissimo
e avrete ridotto un bel po’ di uso di plastica.
L'elastico per capelli legato sul manico della spazzola in formato tascabile (in foto) è prodotto senza plastica! Li trovate anche questi in diversi posti, per esempio, in bianco, su Ecco Verde.
13. Il kit di pronto soccorso con cerotti traspiranti e biodegradabili

Che
siate al mare a passeggiare su e giù per sabbie e scogli o in
montagna a camminare nei boschi, nel vostro kit da viaggio estivo non
possono mancare i cerotti! Anche in questo caso, possiamo fare una
scelta sostenibile, anche perché, soprattutto i bambini, di solito i
cerotti li perdono, giocando nella sabbia o nuotando per esempio, e
di solito non li ritroviamo per poterli smaltire correttamente.
E quindi è ancora più importante che siano in
materiale sostenibile e rapidamente biodegradabile,
in modo da danneggiare il meno possibile l’ambiente dove viene
disperso. Inoltre, sono anche più traspiranti e morbidi sulla pelle.
Realizzati in fibra di bambù, con tamponi a base vegetale, telo in
cellulosa pura.
Ce ne sono molti in commercio e li potete
trovare facilmente anche nei migliori supermercati e farmacie.
Trovate anche garze in tessuto non tessuto di origine vegetale e bende in cotone grezzo al 100%. Sempre valide, poi, le vecchie bende in cotone di una volta, che si lavano e si stirano e durano praticamente per sempre.
14. Per chi vuole fare di più… la vacanza è all’insegna della sostenibilità!

Perché
le nostre vacanze siano davvero sostenibili, è importante anche fare
attenzione alle destinazioni che si scelgono, il mezzo di trasporto
per recarvisi, le attività che vi si svolgeranno e i cibi che
mangeremo, al fine di non impattare negativamente sull’ambiente e
sulle comunità locali.
Il
turismo responsabile sta diventando sempre più trendy, per fortuna,
ed è facile trovare siti che consigliano località attente alla
conservazione del proprio territorio, strutture eco-friendly, città
dove è ampiamente promosso l’uso di mezzi ed energie a basso
impatto ambientale.
Trovate molte info
preziose in questa guida completa per Vacanze
a impatto zero di Biosphera2.
Informatevi
bene sulle mete scelte e premiate
strutture e mete virtuose.
Scegliete località poco turistiche, scoprite posti nuovi, considerate
la loro
politica ambientale e le pratiche di sostenibilità adottate. Optate
per luoghi che promuovono l’uso di energie rinnovabili, la protezione della fauna e della flora e il supporto alle comunità locali. Per esempio
provando una delle Vacanze
low-cost ed eco-sostenibili proposte da Ecologic World.
Considerate la
possibilità di viaggiare
in treno
e, una volta in loco, esplorate le bellezze naturali in
bici o a piedi.
Noleggiate auto elettriche se dovete fare escursioni più lunghe.
Scegliete
alloggi
che promuovono il riciclo dei rifiuti, la riduzione degli sprechi, le
energie rinnovabili, cucina e servizi a km0.
Cercate certificazioni
eco-friendly, come l’Ecolabel
Europeo o lo standard Eco
Bio Turismo ICEA, che attestano l’impegno della struttura verso
la sostenibilità. Optate
per un bel campeggio nella natura o un Ecobnb.
Mangiate cibo locale
prediligendo ristoranti che usano ingredienti a km0,
fate attività che rispettano la cultura del luogo e a basso impatto
ambientale, non
lasciate mai e poi mai i vostri rifiuti in giro! Il littering è ancora troppo praticato, mentre basta tenersi un
piccolo sacchettino (compostabile, ovviamente) in tasca e metterci i
rifiuti finché non si trova un cestino.
Non
serve andare lontano per una vacanza rigenerante. Anzi, spesso i
lunghi viaggi aerei, il traffico, il turismo di massa, le vacanze e i
cibi standardizzati vi fanno tornare a casa più stressati di prima.
Scoprite
la bellezza delle montagne, dei laghi, del mare della vostra regione
o cercate qualche 'perla' in Europa, come un parco nazionale in
Estonia o in Croazia, o città come Valencia, che da anni si impegna a ridurre la propria impronta ecologica.
Portate
con voi i vostri amici animali, fare nuove esperienze insieme a voi è
molto importante per loro. Sono sempre di più le mete che si
organizzano per accoglierli al meglio, con spiagge dedicate, recinti,
docce, servizi di dog sitting etc. Le trovate su Zampa
Vacanza.
Conoscete
gente locale, chiacchierate, conoscete un diverso punto di vista, osservate la natura rispettandola,
scoprite la particolare fauna locale libera nel suo ambiente.
Tornerete a casa che non sarete più gli stessi.
