Consigli ultra-pratici per trasformare le piccole abitudini quotidiane in gesti d'amore per la nostra salute, gli animali, le piante, il pianeta.

E... state ecologici!

E... state ecologici!

La sostenibilità non va in vacanza! Consigli di stile da mettere in valigia per ferie senza (troppi) sensi di colpa!

“Voilà l’été”, cantavano le Negresses Vertes! Una musica allegra che ricorda la gioia della bella stagione, anche se negli ultimi anni diventa sempre più una segregazione in casa davanti al ventilatore o negli uffici o negozi con l’aria condizionata. Ma possiamo fare molto per invertire la tendenza. Per esempio non supportare politiche e aziende che continuano a promuovere i combustibili fossili, usando meno l’auto e optando per mezzi pubblici, bicicletta o piedi, facendo scelte oculate nei nostri acquisti (per esempio, con i consigli di questo sito :)), facendo pressione sui governi, i comuni e le regioni perché perseguano progetti più lungimiranti per la salute di tutti.

Per molti di noi l’estate è comunque il periodo più bello dell’anno. Si organizzano vacanze al mare o in montagna in cerca di pace e frescura, weekend fuori porta per respirare un po’ di aria pulita, pranzi e feste in giardino con gli amici, pomeriggi al fiume, al lago, al mare, per staccare dalla routine e trovare un po’ di refrigerio.

Quindi non poteva mancare un post con una serie di consigli ‘al massimo della sostenibilità’, come da obiettivo di questo sito, ma a conti fatti non poi così difficili da attuare per chiunque, su come passare indenni la stagione calda, facendola passare quasi indenne anche all’ambiente che ci circonda, ci nutre e ci dà la vita.

Ecco dunque i nostri consigli.

1. Il costume da bagno più trendy è in tessuto naturale o rigenerato

[Foto d'archivio]

Naturalmente, il costume da bagno più sostenibile è quello che avete già nell'armadio. In realtà, se non avete cambiato taglia e se li avete trattati bene, i costumi durano parecchi anni. Quindi se non avete necessità di cambiarlo, non fatelo. Farete un favore all'ambiente e anche al vostro portafogli.

Se invece vi serve proprio, avete ampia scelta: sono tantissimi, ormai, i marchi di moda donna, uomo e bambino che propongono costumi da bagno in tessuti ecosostenibili. Come già spiegato nell’articolo ‘Come la moda deve rifarsi il look’ meglio sarebbe optare per tessuti naturali E riciclati.

Tuttavia, per reperibilità o gusto personale, si può ancora accettare anche il tessuto sintetico tradizionale, purché sia riciclato. Per esempio, molto usato è l'Econyl®, ovvero nylon al 100% riciclato e riciclabile, generalmente da rifiuti plastici o reti da pesca ripescati dagli oceani.

Ecco alcune idee di costumi, molti a km0 disegnati e prodotti in Italia, da giovani fashion designer attenti ai dettagli, innovativi ed inclusivi.

 - Isole&Vulcani - ha scelto di escludere le fibre sintetiche dal ciclo di produzione, utilizzando esclusivamente fibra di cotone organico certificata G.O.T.S. (Global Organic Textile Standard). A differenza del sintetico, le fibre naturali non rilasciano particelle microplastiche durante il bagno o il lavaggio, proteggendo l’ecosistema marino. La fibra scelta proviene da lotti certificati, garantendo il risparmio idrico rispetto ai metodi convenzionali e l’assenza di pesticidi tossici lungo tutta la filiera della coltivazione.

 - Seay - si distingue per materiali certificati riciclati e/o organici, packaging compostabile ed organico certificato TUV Austria, nonché l’adozione di un modello circolare ingegnerizzato per estendere il ciclo di vita degli indumenti usati, anche di altre marche.

 - Kinda 3D swimwear – adoro il loro motto ‘quando una cosa è giusta, non ci sono scuse’. Fatti in Italia, in Econyl®, con salari, orari di lavoro e diritti adeguati. Percorrendo solo i chilometri necessari. Con packaging in fibra vegetale o cartone interamente riciclati e riciclabili.

 - Chiara De Concilio – materiali a basso impatto ambientale (Econyl®, cotone riciclato, cotone biologico, poliestere riciclato o materiali in bio pelle da scarti vegetali), nessun derivato di origine animale, il brand è infatti classificato VVV+, il migliore livello del rating etico Animal Free Fashion ideato dalla LAV. Packaging in carta riciclata FSC, catena di fornitura trasparente e l’1% sulle vendite va a Healthy Seas per progetti di pulizia dei mari. “Ho scelto di unire le parole ‘Fashion’ e ‘Sostenibilità’.” dichiara la Fashion Designer “Una rivoluzione necessaria!”

Tra gli altri marchi che ci hanno colpito, segnaliamo: Festa Foresta; UND swimwear; Casagin; Kampos; Repainted; Viel Collection.

2. L’asciugamano e il telo mare sono in tessuto 100% naturale

Qui non ci sono liste, in fin dei conti basta verificare che il vostro telo mare sia al 100% in tessuto naturale (cotone o lino), possibilmente anche riciclato. Questo per evitare che nei lavaggi e in spiaggia rilascino particelle di microplastiche che finiscono nel ciclo dell’acqua, poi agli organismi marini e infine anche nei nostri corpi. 

Purtroppo abbiamo notato una triste moda dilagante, negli ultimi anni, che propone asciugamani in microfibra, per un presunto maggior potere assorbente: una moda deleteria per l’ambiente, la nostra salute e la nostra pelle. Così come altrettanto deleteri sono i tessuti misto cotone e poliestere. Non solo per la parte in poliestere che è originata dal petrolio e rilascia microplastiche nei lavaggi, ma anche perché i tessuti misti non sono riciclabili.

Diamo solo due idee.

 - Rifò - il telo mare dell’azienda toscana è al 100% riciclato da scarti tessili industriali e certificato GRS (Global Recycled Standard). Di questa bellissima azienda abbiamo già parlato nell’articolo ‘Come la moda deve rifarsi il look’. Sono talmente onesti e corretti che chiamano la loro modalità di produzione ‘a km30’! Non c’è da dire altro.

- Per ridurre l’ingombro in valigia, e per una più rapida asciugatura, suggeriamo di cercare teli di puro lino (ev. cotone) non spugna, ovvero in tessuto liscio o a nido d’ape. Se ne trovano a centinaia, bellissimi, con una semplice ricerca sul web. Per esempio su Etsy (v. foto).

3.Gli occhiali da sole sono unici, naturali e senza sprechi

Non ci sono più scuse per acquistare occhiali da sole plasticosi, pacchiani e quasi usa-e-getta. Brand di creativi giovani o all’avanguardia fanno ormai a gara per proporre occhiali di stile, scegliendo di non utilizzare più plastica vergine nei materiali e privilegiare la durabilità della fattura.

Montature in legno o bambù certificati o riciclati, sughero, metallo o alluminio riciclati, materiali bio-based o plant-based, acetato biodegradabile, plastica riciclata pre- o post-consumo (a volte in collaborazione con associazioni di pulizia degli oceani, riutilizzando la plastica ripescata), addirittura in legno di skateboard riciclato! Spesso fatti a mano e con materiali non standardizzati, i nuovi occhiali sono originali e unici!

Qualcuno ha introdotto anche lenti protettive in Bio-Nylon.

Quasi tutti, poi, estendono l’attenzione per l’ambiente utilizzando custodie in sughero o cotone riciclato e packaging in cartone riciclato, tutto rigorosamente senza plastica e animal-friendly.

Aziende innovatrici e meritevoli, che riducono la loro impronta di carbonio con processi di produzione migliorati e compensano la loro impronta residua con piantagioni di alberi o devolvono una parte dei loro profitti per ripulire gli oceani o ancora promuovono campagne che forniscono cure oculistiche a comunità svantaggiate in tutto il mondo.

Ne citiamo solo alcuni, che ci sono piaciuti particolarmente, per vari dettagli.

 - House of Dagmar – la sua linea di occhiali da sole made in Italy è prodotta con risorse rinnovabili o riciclate, come legno e polpa di cotone trattate per creare un acetato biodegradabile, e acciaio svedese riciclato. Il brand ha introdotto inoltre lenti UV in Bio-Nylon, realizzate con una resina ecologica derivata dall'olio di ricino.

 - Okulars® - fondata nel 2016 da due giovani italiani che volevano portare sul mercato occhiali con attenzione all’ambiente, Okulars produce linee con montature in legno, sughero naturale e plastica riciclata.

 - Sea2See - marchio di occhiali “seastainable” realizzato in Italia con plastica riciclata di origine marina, raccolta grazie ai pescatori che collaborano con la Fondazione Sea2See. La vendita di ogni montatura sostiene le comunità di pescatori impegnate nella raccolta della plastica marina, fornendo loro così una nuova fonte di reddito.

 - Waterhaul – fondata da un biologo marino e surfista, l’azienda produce occhiali da mare con reti da pesca riciclate. Traceable Marine Plastic™ (ovvero plastica marina tracciabile) recuperata e riciclata dalle coste del Regno Unito.

 - Peep Eyewear – azienda britannica che rigenera occhiali da sole vintage, evitando così sia di farli finire in discarica che di consumare nuovi materiali, ancorché sostenibili, per produrne dei nuovi. Facciamo nostra la loro frase, che consigliamo di tenere sempre a mente prima di comprare OGNI cosa: “Nella maggior parte dei casi, gli occhiali più sostenibili sono quelli che già possiedi”.

Altri degni di nota: Ozeano, Proof Eyewear, Blue Planet Eyewear, SOLO Eyewear, ECO Eyewear.

4. La custodia per occhiali è in sughero o in tessuto naturale riciclato

Ormai la offrono molti brand produttori di occhiali, insieme ad altre custodie in materiali riciclati, ma è necessario citarla per ricordarsi che, se non ne avete una e vi serve per proteggere i vostri occhiali, la potete acquistare anche separatamente. Per esempio da Okulars®.

5. Le flip flop sono in sughero, in gomma naturale o riciclata

Se pensate che le scarpe in sughero siano una cosa da Hippies anni 70 un po’ selvagge e scomode, dovrete ricredervi! Sono così confortevoli da non ricordarsi di averle ai piedi. Sono inoltre impermeabili, naturalmente antibatteriche ed incredibilmente durevoli.

Anche qui ve ne sono diverse in commercio. A volte colorate, altre al naturale. Molte con una suola di gomma, naturale o riciclata, per esempio da pneumatici usati.

 - Original Cork Shop – sono al 100% in sughero, durevoli, impermeabili e sostenibili! Noi abbiamo scelto queste e non abbiamo sentito mai il bisogno di avere una suola di gomma. Però qualcun altro potrebbe avere esigenze che noi non conosciamo.

 - Bio Sughero – infradito in sughero con suola in gomma naturale vulcanizzata, per chi ha esigenze particolari. Sono proposte in vari colori dei lacci.

Trovate anche diverse opzioni in altri tessuti naturali, come

 - le ciabatte in canapa e caucciù di Salento Hemp Shoes, una realtà pugliese che trovate su Facebook (che io non ho quindi spero che il link funzioni) oppure

- quelle del brand spagnolo Vesica Piscis, in cotone riciclato lavato, lattice naturale e sughero riciclato da tappi di bottiglia. Fatte a mano su ordinazione, per evitare gli sprechi.

Per chi invece preferisce il classico, le flip-flop Ecoalf vegan in gomma riciclata e alghe, prodotte in Asia da lavoro equo. Azienda certificata B-corp. Le trovate anche su Veganshoes.

6. Creme da sole minerali a zero rifiuti che rispettano il mare

I raggi ultravioletti sono molto dannosi per la nostra salute e una buona protezione solare aiuta a prevenire scottature, invecchiamento cutaneo e tumori della pelle come il melanoma. Tuttavia, alcuni filtri UV chimici come l’ossibenzone, l’octinossato e l’octocrilene, oltre a danneggiare l’ambiente, possono avere potenziali effetti indesiderati anche per l’essere umano

Numerosi studi hanno inoltre dimostrato che la maggior parte delle creme solari finiscono in grandi quantità nell’ambiente danneggiando gravemente gli ecosistemi marini. Questo avviene in molti modi: mentre siamo in acqua (il 25% del prodotto finisce in mare entro 20 minuti dopo che ci siamo immersi), ma anche per dispersione volatile quando usiamo le protezioni spray, soprattutto se c'è vento, e persino quando laviamo i teli mare su cui si depositano i residui di creme.

Si ritiene che la quantità di crema solare che entra nelle aree delle barriere coralline ogni anno sia compresa tra 6'000 e 14'000 tonnellate.

I danni per la vita marina sono talmente gravi che diversi paesi (Palau, Hawaii, Key West, le Isole Vergini degli Stati Uniti e le riserve naturali in Messico) hanno vietato l’uso di queste sostanze.

Le barriere coralline, già minacciate dal cambiamento climatico e dall'inquinamento, sono particolarmente vulnerabili a questi composti. L'ossibenzone, ad esempio, può danneggiare il DNA dei coralli e causare deformità nei loro stadi larvali, impedendo loro di svilupparsi correttamente e contribuendo al fenomeno di sbiancamento.

Composti come il benzofenone-3, interferiscono con il sistema endocrino di coralli, pesci e molluschi
, compromettendone la crescita e la riproduzione, provocando disturbi ormonali come il cambio di sesso di alcuni pesci che può causarne l’estinzione.

Sbiancamento dei coralli, alterazioni del DNA e disturbi riproduttivi, morte di organismi marini e blocco della fotosintesi a causa della pellicola che creano sulla superficie dell’acqua che impedisce il passaggio della luce. Visto il largo uso che si fa di questi prodotti, il problema è grave e richiede un’attenzione immediata da parte nostra.

Oltre a danneggiare l’ambiente, le creme solari, come tutti i cosmetici a formulazione chimica e poco attenti, possono avere potenziali effetti indesiderati anche per l’essere umano. “L’ossibenzone, in particolare, nominato 'allergene dell’anno' nel 2014, è stato rilevato anche nel latte materno e nelle urine, sollevando interrogativi sulla sua sicurezza a lungo termine. Alcuni studi ipotizzano effetti sul sistema endocrino, come alterazioni degli ormoni tiroidei e riproduttivi”.

Cosa fare, allora?

 - Innanzitutto alcuni accorgimenti generali: esponetevi al sole gradualmente, nell’arco della stagione, non prendete il sole nelle ore più calde e usate indumenti naturali e di colori chiari o con filtri protettivi anti UV.

 - Preferite i filtri minerali invece di quelli chimici. I filtri fisici, o minerali, sono composti generalmente da ossido di zinco e biossido di titanio – ma sceglieteli con la dicitura NO NANO! Ovvero non composti da nanoparticelle, in quanto anche queste, proprio perché così piccole, rischiano di interferire con la vita marina, generare sostanze tossiche per il fitoplancton marino e danneggiare alcuni organismi acquatici.

 - Considerate la biodegradabilità anche degli altri ingredienti, evitando siliconi, petrolati, parabeni, profumi, PFAS e microplastiche, come abbiamo già consigliato nell’articolo sui dentifrici o in quello sui cosmetici. I principi sono gli stessi.

 - Scegliete prodotti in confezioni senza plastica o ricaricabili, evitando di riempire le discariche o, peggio, le spiagge, di ulteriore, inutile plastica. Non sprecateli e smaltiteli/riciclateli adeguatamente una volta arrivati a scadenza. Non usateli oltre la scadenza!

Trovate ottime protezioni solari a filtro minerale non-nano e in confezione senza plastica sul sito multimarca Ecco Verde. Noi abbiamo scelto la protezione 50 di Beauty Made Easy in stick di cartone (foto sopra): filtro minerale senza nanoparticelle, senza profumo e vegan. Si spalma facilmente, non macchia, non lascia tracce e protegge sia la nostra pelle che l’ambiente. A ognuno il suo.

7. Deodoranti naturali e a zero rifiuti

Con la canicola imperante, non si può proprio fare a meno dei deodoranti. Tuttavia, la nostra necessità non deve giustificare una strage ecologica, soprattutto perché di alternative eco-sostenibili e naturali ce ne sono a bizzeffe. 

Trovate un’ampia scelta di deodoranti naturali e delicati sulla pelle, a ridotto danno per l’ambiente e in confezioni 100% senza plastica sempre su Ecco Verde. In crema in barattolo di vetro o metallo oppure in stick in pratiche confezioni in cartone interamente riciclabile alla fine del prodotto. Noi abbiamo scelto questi di Ben&Anna (in foto).

8. La trousse da viaggio è in lino, canapa o cotone bio

Ammettiamo che non è stato facile trovare delle trousse o pochette da viaggio in materiali sostenibili. Il mercato offre ancora poco, ma siamo riusciti comunque a trovare alcune proposte molto eleganti e sobrie. La pochette in lino, canapa o cotone è facilmente lavabile in lavatrice, il che garantisce una perfetta igiene, per un prodotto che entra in contatto con liquidi e creme soggetti a scadenza, forbici e limette per unghie, spazzole e spazzolini.

 - Linen Couture – propone una borsa cosmetica fatta a mano da 100% lino europeo in diversi colori.

 - ThingStories – il negozio su Etsy propone beauty case 100% lino certificato OEKO-TEX® Standard 100. In diversi colori, forme e taglie, per ogni necessità. Lino molto spesso per resistere a un gran numero di lavaggi.

 - Blooom – minimalista la pochette in cotone ‘Less is more’, adatta per il trucco ma soprattutto per uomini in viaggio, perché piccola e senza fronzoli. Questa pochette si ispira a un ritiro nella campagna giapponese, dove l’arte del minimalismo si coltiva da secoli.

 - Viadurini – capiente e in stile retrò questa trousse in lino e cotone, prodotta in Italia.

 - Elisa Cavaletti – per uno stile più ‘femminile’ le trousse in lino rifinite con perle e cristalli, creazioni di Daniela Dallavalle dalla sua Baracca sul Mare a Carpi (MO). Anche in nero.

 - Dream Act – in cotone bio la serie di trousse de toilette e vanity recensita da questo sito, che si presenta così: “Ne siamo tutti convinti: bisogna consumare in modo etico, responsabile e sostenibile. […] Abbiamo deciso di creare Dream Act, una guida che raccoglie il meglio del consumo responsabile”.

 - Stylla – per i regali aziendali o, perché no, di matrimonio, poiché acquistabile solo in grandi quantità, c’è poi la pochette da viaggio in canapa di Stylla.

Ci piacevano molto la trousse e la pochette per il trucco in canapa di Pure, ma non essendocene della loro linea vegan (alcuni lacci sono ancora ahimé in pelle), non l’abbiamo inclusa nella lista. Speriamo in un futuro più animal friendly anche per questa azienda, che peraltro fa borse in linea Pure Vegan bellissime ed estremamente durevoli (ps: le trovate su La Bottega della Canapa).

9. Il kit anti puntura e per i piccoli fastidi della pelle

Abbiamo tutti quell'amico che è un vero parafulmine, per le zanzare. Sai che dove ci sono loro, gli altri non vengono punti perché loro sono così appetitosi che le zanzare alla fine vanno in pensione anticipata con un bel gruzzolo di previdenza.

Per molte persone, l’estate può diventare un incubo, in questo senso. Ecco quindi che vengono in aiuto le molte soluzioni naturali anti-puntura e post-puntura. Ci sono infatti soluzioni naturali molto efficaci, come repellenti in confezioni con plastica ridotta (per esempio di Farfalla o di Tea Natura) e balsami lenitivi in confezione Zero plastica (come Les Baumes du Hibou e il Balsamo Biologico Tirolese).

Inoltre, quali che siano i vostri problemi di pelle, trovate soluzioni senza plastica praticamente per tutto. In foto, unguenti officinali di arnica ed iperico di La Saponaria, sempre reperibili su Ecco Verde.

10. Il kit animali domestici in vacanza

Prima di partire, informatevi con il vostro veterinario sulla meta che sceglierete e sulle necessarie prevenzioni e accorgimenti da adottare per i parassiti locali pericolosi per il vostro cane.

Portate sempre con voi un piccolo kit di pronto soccorso canino, con pinza leva-zecche, bende, garze, termometro, disinfettante, pinzette… si trovano già predisposti in commercio.

Inoltre, portate sempre una borraccia e una ciotola di metallo, il suo giocattolo preferito, spazzole e pettini, una saponetta naturale solida, un asciugamano. Il mio cane ha una valigia tutta sua (ed è anche in materiale riciclato!).

In aggiunta, portatevi altri piccoli validi aiuti naturali, per ogni evenienza: fermenti lattici, argento colloidale, balsami e spray per proteggere e curare le zampine dagli effetti del caldo. Per esempio della linea Feele, quasi a zero rifiuti (il tappo spruzzatore è ancora in plastica), che trovate su Ecco Verde, con spray in bottigliette di vetro e pomate in scatoline di metallo.

11. Idratarsi con acqua pura a zero rifiuti

D’estate l’idratazione è fondamentale. Non vi fate ingannare dal sapore di bibite che percepite come rinfrescanti: bevete acqua! La migliore fonte di idratazione, perfetta per la vita, ce l’ha regalata Madre Natura. Le bibite in commercio sono solo un'inutile aggiunta di zuccheri e additivi di cui abbiamo già pieni i cibi.

In alternativa, se siete a casa, fatevi un litro di tisana di frutta o di tè e lasciatelo raffreddare. Zuccheratelo, se proprio non potete farne a meno. Oppure fatevi uno sciroppo fatto in casa o una limonata con limoni veri e magari qualche ciuffo di menta.

In vacanza, portatevi una borraccia di metallo, non dipinta (non è soggetta a scolorimenti o distaccamento della vernice): dura in eterno ed è sempre come nuova, non altera il sapore della bevanda, non rilascia microplastiche che poi ingerite o finiscono nell’ecosistema. Quella in foto è di Bambaw e c'è da 500ml fino a 1 litro.

Inoltre, potrete riempirla con l’acqua unica e irripetibile del luogo di villeggiatura, magari che raccoglierete direttamente alla sorgente o da una fontana di alta montagna! Fa bene al corpo e all’anima.

12. Spazzole e pettini in legno anche in formato da viaggio

Sebbene io non abbia mai avuto una spazzola di plastica in tutta la mia vita, e quindi mi sembra normale e logico farne a meno, so che ci sono ancora molti che non conoscono alternative. Val la pena ricordare, pertanto, che trovare spazzole per capelli e pettini in materiali biodegradabili, come il legno o il bambù è molto comune, sia online che nei negozi fisici. Ritengo pertanto che ne abbiate già viste un po’ ovunque, quindi non metterò link specifici. 

La prossima volta che dovrete acquistare una spazzola, provatene una di buona fattura in legno (ce ne sono a modico prezzo) e trattatela bene, lavandola regolarmente con acqua e bicarbonato. Durerà tantissimo e avrete ridotto un bel po’ di uso di plastica.

L'elastico per capelli legato sul manico della spazzola in formato tascabile (in foto) è prodotto senza plastica! Li trovate anche questi in diversi posti, per esempio, in bianco, su Ecco Verde.

13. Il kit di pronto soccorso con cerotti traspiranti e biodegradabili

Che siate al mare a passeggiare su e giù per sabbie e scogli o in montagna a camminare nei boschi, nel vostro kit da viaggio estivo non possono mancare i cerotti! Anche in questo caso, possiamo fare una scelta sostenibile, anche perché, soprattutto i bambini, di solito i cerotti li perdono, giocando nella sabbia o nuotando per esempio, e di solito non li ritroviamo per poterli smaltire correttamente. 

E quindi è ancora più importante che siano in materiale sostenibile e rapidamente biodegradabile, in modo da danneggiare il meno possibile l’ambiente dove viene disperso. Inoltre, sono anche più traspiranti e morbidi sulla pelle. Realizzati in fibra di bambù, con tamponi a base vegetale, telo in cellulosa pura. 
Ce ne sono molti in commercio e li potete trovare facilmente anche nei migliori supermercati e farmacie.

Trovate anche garze in tessuto non tessuto di origine vegetale e bende in cotone grezzo al 100%. Sempre valide, poi, le vecchie bende in cotone di una volta, che si lavano e si stirano e durano praticamente per sempre.

14. Per chi vuole fare di più… la vacanza è all’insegna della sostenibilità!

Perché le nostre vacanze siano davvero sostenibili, è importante anche fare attenzione alle destinazioni che si scelgono, il mezzo di trasporto per recarvisi, le attività che vi si svolgeranno e i cibi che mangeremo, al fine di non impattare negativamente sull’ambiente e sulle comunità locali.

Il turismo responsabile sta diventando sempre più trendy, per fortuna, ed è facile trovare siti che consigliano località attente alla conservazione del proprio territorio, strutture eco-friendly, città dove è ampiamente promosso l’uso di mezzi ed energie a basso impatto ambientale.

Trovate molte info preziose in questa guida completa per Vacanze a impatto zero di Biosphera2.

Informatevi bene sulle mete scelte e premiate strutture e mete virtuose. Scegliete località poco turistiche, scoprite posti nuovi, considerate la loro politica ambientale e le pratiche di sostenibilità adottate. Optate per luoghi che promuovono l’uso di energie rinnovabili, la protezione della fauna e della flora e il supporto alle comunità locali. Per esempio provando una delle Vacanze low-cost ed eco-sostenibili proposte da Ecologic World.

Considerate la possibilità di viaggiare in treno e, una volta in loco, esplorate le bellezze naturali in bici o a piedi. Noleggiate auto elettriche se dovete fare escursioni più lunghe.

Scegliete alloggi che promuovono il riciclo dei rifiuti, la riduzione degli sprechi, le energie rinnovabili, cucina e servizi a km0. Cercate certificazioni eco-friendly, come l’Ecolabel Europeo o lo standard Eco Bio Turismo ICEA, che attestano l’impegno della struttura verso la sostenibilità. Optate per un bel campeggio nella natura o un Ecobnb.

Mangiate cibo locale prediligendo ristoranti che usano ingredienti a km0
, fate attività che rispettano la cultura del luogo e a basso impatto ambientale, non lasciate mai e poi mai i vostri rifiuti in giro! Il littering è ancora troppo praticato, mentre basta tenersi un piccolo sacchettino (compostabile, ovviamente) in tasca e metterci i rifiuti finché non si trova un cestino.

Non serve andare lontano per una vacanza rigenerante. Anzi, spesso i lunghi viaggi aerei, il traffico, il turismo di massa, le vacanze e i cibi standardizzati vi fanno tornare a casa più stressati di prima.

Scoprite la bellezza delle montagne, dei laghi, del mare della vostra regione
o cercate qualche 'perla' in Europa, come un parco nazionale in Estonia o in Croazia, o città come Valencia, che da anni si impegna a ridurre la propria impronta ecologica.

Portate con voi i vostri amici animali, fare nuove esperienze insieme a voi è molto importante per loro. Sono sempre di più le mete che si organizzano per accoglierli al meglio, con spiagge dedicate, recinti, docce, servizi di dog sitting etc. Le trovate su Zampa Vacanza.

Conoscete gente locale, chiacchierate, conoscete un diverso punto di vista, osservate la natura rispettandola, scoprite la particolare fauna locale libera nel suo ambiente. Tornerete a casa che non sarete più gli stessi.

"Consuma meno; condividi meglio." 

Hervé Kempf, giornalista e scrittore

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